Alunni

Servizi rivolti agli alunni

Progetti

  1. PROGETTO “FARE PER IMPARARE”
    Il progetto nasce dalla volontà di offrire ai bambini disabili visivi la possibilità di partecipare, all’interno di un gruppo omogeneo per tipologia di disabilità, ad un percorso di potenziamento della sensorialità residua, in situazioni semplici e motivate vicine alla  loro quotidianità.
    Il progetto è rivolto principalmente ai bambini disabili visivi appartenenti alla scuola dell’Infanzia e del primo anno della scuola primaria, seguiti dal personale dell’Istituto.
    Nel contesto di  una struttura scolastica di riferimento, idonea alla loro condizione e peculiarità ed in sinergia con la famiglia e con la scuola di provenienza, il personale specializzato favorisce l’acquisizione,  il potenziamento e il consolidamento del “fare”,  mediante apprendimenti mirati e significativi attraverso percorsi didattici flessibili e personalizzati.
    Il progetto terrà conto dello sviluppo cognitivo dei bambini partecipanti, della loro età e provenienza; nel corso dello stesso sono inoltre previste verifiche e rielaborazioni da parte delle insegnanti coinvolte.
    Le fasi progettuali seguono un percorso graduale, da esperienze semplici a più complesse; l’ultima fase si caratterizza come momento di verifica del progetto stesso.
    I docenti referenti del progetto sono: Alfia Grazia Torrisi, Laura Aldrovandi, Paola Talarico.
    Gli incontri si svolgeranno all’interno della struttura dell’Istituto “Romagnoli”, con cadenza settimanale, il martedì dalle 16.00 alle 17.00, a partire da gennaio 2010.
    OBIETTIVI GENERALI
    Favorire il movimento nel bambino non vedente, attraverso esperienze
    motorie e cinestesiche.
    Scoperta e acquisizione di capacità senso-percettive.
    Educazione della mano.
    Educazione alle condotte di base: le piccole azioni di ogni giorno.
    Educazione al movimento e al ritmo
    CONTENUTI
    Giochi di coordinazione dinamica generale: camminare, correre, saltare, strisciare, rotolare…
    Giochi di orientamento immaginativo-motorio, giochi di esplorazione e movimento finalizzato nell’ambiente, percezione degli ostacoli.
    Acquisizione, attraverso l’esperienza e l’attività esplorativa, della consapevolezza del proprio schema corporeo per arrivare ad una rappresentazione immaginativa del proprio corpo nei suoi aspetti globali e segmentari. I giochi saranno formulati in base alle caratteristiche del singolo bambino, adeguando gli strumenti e le proposte alle sue effettive possibilità.
    Giochi di attività percettiva  attraverso i quali i bambini possano imparare a riconoscere, discriminare e interiorizzare i dati provenienti dalla realtà esterna, attraverso la scoperta e la conoscenza consapevoli  dei sensi residui.
    Attività finalizzate all’acquisizione e al consolidamento delle condotte di base: azioni relative alla gestione e alla cura della persona e delle cose.
    Attività finalizzate al superamento di stereotipie motorie e comportamentali.
    Attività motoria, con l’ausilio della musica, coordinata da un’insegnante specializzata di educazione musicale.
    Apprendimento di semplici testi musicali, educazione all’ascolto e al ritmo.
    SUSSIDI E MATERIALE
    Strumenti per la realizzazione del progetto: materiale strutturato e non.
    Per alcune attività si farà uso di sussidi specifici strutturati, preposti allo sviluppo di particolari abilità.
  2. Vissuto corporeo e cambiamenti in adolescenza
    Incontri di gruppo con il Neuropsichiatra  sul vissuto corporeo, immagine corporea e cambiamenti che si verificano durante l’adolescenza.
    Il progetto è rivolto  agli alunni della scuola secondaria di secondo grado.
    Lo scopo degli incontri sarà quello di fornire e mettere a disposizione (attraverso materiale adattato per non vedenti) informazioni sui diversi aspetti della maturazione fisica, indispensabili per la costruzione dell’identità personale in adolescenza.
    Gli incontri rappresenteranno per i ragazzi un momento in cui potersi confrontare con coetanei che presentano la stessa disabilità, in questo particolare momento dello sviluppo.
  3. Torball
    Il torball è uno sport ideato per i minorati della vista. Il progetto “Torball”, organizzato dall’Istituto “A. Romagnoli” permette agli alunni disabili visivi di misurarsi in un’attività agonistica con i compagni che, giocando bendati, acquistano maggiore sensibilità e comprensione delle problematiche legate alla minorazione visiva.
    Sono aperte le iscrizioni al torneo di torball che vedrà coinvolti studenti della scuola secondaria di I e II grado nel quadro del “Progetto Sport Integrato”, implementato dall’Ufficio Coordinamento di Educazione Fisica e Sportiva (U. S. P. di Roma), in collaborazione con il Comitato Italiano Paralimpico. I docenti che intendono partecipare con le proprie classi devono contattare la prof.ssa P. Talarico allo 066629397 o al 3337160653.

 

 

Laboratori

L’Istituto Statale “A. Romagnoli” organizza laboratori rivolti ad alunni con disabilità visiva inseriti nelle scuole di ogni ordine e grado, con interventi specifici per garantirne un positivo inserimento ed una reale integrazione.
 Lo staff è costituito dalla equipe medica e dai docenti specializzati nel settore della minorazione visiva.
I laboratori, individuali e/o di piccolo gruppo, si svolgono in orario scolastico e/o extrascolastico e approfondiscono le seguenti tematiche:
 

  • 1. acquisizione e sviluppo dei prerequisiti alla letto-scrittura Braille
  • 2. apprendimento e utilizzazione del codice Braille
  • 3. incontri di peer education
  • 4. sviluppo psicomotorio ed educazione motoria
  • 5. avviamento ai  supporti e ai sussidi tifloinformatici
  • 6. acquisizione di strategie cognitive e metodo di studio

 

  1. acquisizione e sviluppo dei prerequisiti alla letto-scrittura Braille
    attività rivolta soprattutto ai bambini con disabilità visiva frequentanti la scuola dell’infanzia
  2. apprendimento e utilizzazione del codice Braille
    attività rivolta ai bambini con disabilità visiva frequentanti l’ultimo anno della scuola dell’infanzia e la scuola primaria.
    È possibile prevedere la frequenza di utenti di età diversa divenuti minorati della vista per l’insorgenza di patologie oculari.
  3. incontri di peer education
    l’attività coinvolge bambini con disabilità visiva di età compresa tra i 4 e gli 8 anni ed è un’occasione per vivere esperienze psicomotorie, relazionali, comunicative e ludiche privilegiando bisogni verbali e non verbali in un contesto stimolante e strutturato.
  4. sviluppo psicomotorio ed educazione motoria
    attività rivolta a bambini della scuola dell’infanzia e primaria per una conoscenza del proprio corpo ed una esplorazione dell’ambiente volta a favorire l’orientamento immaginativo motorio.
  5. avviamento ai  supporti e ai sussidi tifloinformatici
    il laboratorio tifloinformatico è caratterizzato dall’acquisizione dei software  informatici specifici per il personal computer, da parte degli alunni non vedenti e ipovedenti della Scuola Secondaria, e dall’ autonoma gestione delle macchine di lettura automatica e dei rispettivi software di riconoscimento. Si avviano inoltre al controllo autonomo della stampante Braille,  della stampante comune e alla navigazione sul web.
  6. acquisizione di strategie cognitive e metodo di studio
    in collaborazione con la Neuropsichiatra Infantile dell’Istituto si organizza il laboratorio  per l’acquisizione di strategie cognitive finalizzate ad un metodo di studio personalizzato. La programmazione del laboratorio permetterà di trovare il metodo di apprendimento più adatto alle  reali capacità e competenze, nonché alle aree di sviluppo potenziale, specifiche di ogni alunno.

 

 

Servizi

  1. Colloqui psicologico/clinici e incontri di gruppo coordinati dal Neuropsichiatra infantile.
  2. Consulenza per l’orientamento scolastico e/o professionale.
  3. Consulenze mediche: neuropsichiatria infantile, oculistica, pediatrica. Certificazioni, Diagnosi funzionali.
  4. Prestito materiale didattico.
  5. Coordinamento e collaborazione con la UISP ed altre associazioni del settore per la diffusione e la fruizione, da parte degli alunni minorati della vista, di attività motorie in contesti integrati.

 

 

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